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Oggi è la Giornata della Terra, il giorno in cui ogni anno si celebra il nostro pianeta, con uno specifico intento divulgativo ed educativo sulle tematiche ambientali. Fin dal momento della sua istituzione, infatti, questa giornata è stata usata per fare il punto della situazione ambientale e portare all’attenzione pubblica e del mondo politico le principali problematiche del pianeta.⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
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Oltre 175 paesi coinvolti, con circa un miliardo di persone, parteciperanno attivamente ad eventi e manifestazioni ecologiste in tutto il mondo. Se anche voi volete prendere parte a queste celebrazioni, vi invitiamo a cercare l’evento più vicino a voi tra quelli portati avanti in tutta Italia (link in bio).⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
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Ma per noi ogni giorno deve essere la giornata della Terra, un’occasione per informarsi e dare il proprio contributo per il pianeta. Se anche voi volete partecipare, vi chiediamo di aiutarci a diffondere il messaggio che cerchiamo di portare avanti come Rete, e di unirvi a noi con uno stile di vita sostenibile, ogni giorno. ⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
Se siete agli inizi, vi suggeriamo di dare un’occhiata al Sito e scaricare i primi passi per iniziare. ⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
#earthday⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
#giornatadellaterra⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
#retezerowaste⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
#earthdayitalia⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
#earthdayeveryday⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
#earthdaychallenge
Continuiamo ad occuparci di Riuso e di Fashion Revolution, stavolta parlando di swap party, cioè le feste dello scambio in cui ci si incontra per barattare i propri capi smessi. ⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
Gli swap party sono proprio questo: delle festicciole in cui ciascuno porta gli abiti che non usa più e che vuole scambiare, e tra un dolcetto e un bicchiere di vino si garantisce una lunga vita ai propri abiti, nel pieno rispetto dell’ambiente.⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
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Ci sono tanti modi di organizzare questo evento: si può decidere di utilizzare denaro per dare vita ad un vero e proprio mercatino, di fare una piccola asta oppure di usare unicamente il baratto per guidare gli scambi. Si può fare in casa o in luoghi pubblici, tra pochi intimi o tra estranei, ce n’è per tutti i gusti! Se siete interessat* a conoscere tutti i dettagli, non perdetevi l’articolo di @mi.e.mo sul sito.⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
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E voi, avete mai partecipato ad uno swap party? O magari da anni portate avanti il flusso di abiti tra amici e famiglia, senza nemmeno sapere che è diventato di moda? Come sempre, fateci sapere le vostre impressioni taggano la @retezerowaste e usando l’hashtag #retezerowaste .⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
#swapparty⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
#retedaleggere⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
#circularfashion⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
#fashrev⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
#modaetica⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
#fashionrevolutionweek
Aprile è il mese della Fashion Revolution, la rivoluzione verso una moda rispettosa dell’ambiente, delle persone, del lavoro, e del giusto profitto. Se seguite la nostra rubrica #retequasiperfetta, avrete già sentito parlare di alcune alternative percorribili per ridurre il nostro impatto ambientale. Oggi vi consigliamo di applicare, nel limite del possibile, la prima delle famose 5 R al campo della fast fashion: Rifiuta.⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
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Il costo per l’ambiente dell’industria della moda è elevatissimo: è infatti considerata la seconda industria per impatto ambientale, sia per inquinamento diretto che per il consumo di risorse. ⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
Il modello attuale del settore della moda è basato su pratiche di spreco e sulla creazione di abiti “usa e getta”, progettati per essere usati poco e diventare subito obsoleti. Diventano rifiuti perché percepiti come tali dai consumatori, incalzati a comprare sempre nuovi capi, o perché la qualità è appositamente scadente, in modo che non possano durare nel tempo.⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
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Rifiutare la fast fashion è quindi il consiglio della Rete di oggi e proveremo a svilupparlo nelle prossime settimane con post e articoli dedicati. Non ci soffermiamo invece sulle importanti motivazioni etiche dietro questa scelta, che sono invece messe in luce molto più abilmente dall’intero movimento della Fashion Revolution e della campagna #whomademyclothes , alle quali aderiamo pienamente. ⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
E voi, vi siete mai chiest* #chifaimieivestiti ?⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
#retezerowaste⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
#ecoconsigli⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
#consiglidellaRete⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
#fashrev⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
#modaetica⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
#slowfashionmovement
Nel pieno della Fashion Revolution, ascoltiamo come Sofia ha affrontato il conflitto tra moda e sostenibilità. Sofia fa parte della Rete dalla fondazione ed è autrice per il Sito, nonché una delle admin instagram.
• Che rapporto hai con la moda da quando hai scoperto lo ZW?
Lo Zw mi ha fatto scoprire che comprare un vestito usato non impatta sull’ambiente e non viene prodotto a spese di una lavoratrice che lo ha confezionato senza diritti o un adeguato compenso. Per me, secondogenita che odiava i vestiti usati perché non poteva sceglierli, è stata una rivelazione. Non solo ho trovato molti vestiti per le mie forme (in epoche passate la mia taglia era più “normalizzata”) ma sento di avere un vero e proprio potere decisionale sul mio armadio.
• • Adesso compri solo usato?
Magari! Non sono qua a fingermi perfetta. Comprare usato e/o etico richiede tempo (per trovare negozi, i vestiti che cerchi ecc) e anche fortuna, per i pantaloni ad esempio in due anni non ne ho mai avuta, la mia taglia non c’era mai e i jeans e pantaloni formali che possiedo vengono purtroppo da negozi di fast fashion.
• • •Quindi nei fatti cosa fai?
Cerco di ricordarmi le prime 3 R dello ZW: mi Rifiuto di entrare in negozi fast fashion come primo tentativo, quelli restano per me l’ultima spiaggia (se non ho più tempo, un imprevisto e SO che userò quella cosa a lungo termine e molto). Ho Ridotto quello di cui avevo bisogno: provo sempre prima a rimescolare quello che ho nell’armadio, magari aggiungendo solo una cosa diversa che prendo in prestito da amiche o dai parenti, che sono stati la chiave della terza R, Riuso. Parlando apertamente di ZW amici e parenti passano da me prima di dare via qualcosa. Da qui deriva la mia intera collezione di giacche formali di questo inverno (e il primo paio di pantaloni!), 8 giacche eleganti, calde e di materiali pregiatissimi a cui ho fatto cambiare i bottoni per renderle più divertenti (no. non sono bottoni usati. di nuovo. non mi fingo perfetta!). Due di queste sono state fatte dalla mitica nonna in persona, un valore aggiunto che H&M non potrà mai darmi. (Continua nei commenti⤵️)
Nel Sito della Rete Zero Waste oggi trovate il nuovo articolo, dove riapriremo il discorso sui sacchetti di plastica leggera per il reparto dell’ortofrutta. Ad un anno (e poco più) dall’entrata in vigore della legge che ne ha vietato l’uso, @cinzia_vaccaneo , dati alla mano, ci guiderà in un’attenta analisi della situazione italiana.
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Come è cambiata la spesa degli italiani? Il divieto dei sacchetti di plastica e l’introduzione dell’obbligo di vendita per l’alternativa in mater-bi, hanno centrato l’obiettivo che la legge si proponeva?
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Seguite l’interessantissima relazione di Cinzia sull’argomento per scoprire cos’è cambiato, scoprire utili suggerimenti e unirvi al dibattito. Che impatto ha avuto tutto questo sulla vostra spesa? Avete avuto difficoltà a comprare sfuso dalla sua introduzione? 
#storiediRete
#Retedaleggere
#retezerowaste
#teamsfuso
L’ecoconsiglio di oggi riguarda un’importante fonte di rifiuti: gli imballaggi.
Spessissimo gli imballaggi sono rifiuti subdoli, che entrano facilmente nelle nostre case, complici la vita frenetica e le leggi dell’economia lineare che ci circonda.
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Questo problema può essere affrontato in vari modi: oggi parleremo di come riuscire a comprare sfuso il più possibile.
Come si fa? Servono buste o contenitori riutilizzabili (siamo o non siamo il #teambarattolo ?) e delle realtà sfuse attorno a noi.
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Cercate negozi che propongano alternative sfuse (a questo scopo abbiamo messo a vostra disposizione la Mappa che trovate nel nostro Sito), evitate se possibile di scegliere cibo impacchettato e preconfezionato, provate a cercare nei mercati o nei piccoli negozi di quartiere. Informatevi se è possibile aderire ad un Gruppo di Acquisto Solidale, o accordatevi con i vostri conoscenti per crearne uno (sono gruppi che si organizzano per comprare a km 0 direttamente dal coltivatore o dalle cooperative, e ciò permette di poter trattare per avere meno imballaggi).
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Sappiamo bene che in alcune realtà è più facile a dirsi che a farsi. Vi invitiamo ad avere pazienza, e a provare ad introdurre un cambiamento alla volta. Ci piacerebbe esplorare tutte le alternative agli imballaggi e ai modi in cui è possibile ridurli, e se siete interessat* vi invitiamo a non perdere il prossimo post e il prossimo articolo sul Sito, dove esamineremo alcuni aspetti della realtà italiana.
#teamsfuso
#retezerowaste
#ecoconsigli
#consiglidellarete
Il primo tema che affronteremo con la #reteQUASIperfetta è quello dei rifiuti che siamo obbligat* a produrre, per lavoro o quando la scelta non dipende (interamente) da noi. A fare da apripista abbiamo @chiavb , co-fondatrice e autrice della Rete Zero Waste, ecologista da sempre, zero waster da 3 anni.
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• Grazie per aver deciso di confessare questa imperfezione! Come mai non puoi fare a meno dei post-it? 
Siccome lavoriamo in team, ci aiuta avere 3 grandi colonne (ToDo, In Progress, Done) con post-it che indicano i nostri prossimi compiti. Non è quindi propriamente una mia decisione, ma quella del team.
• •  C’è qualcosa che vuoi consigliare a chi, come te, per lavoro è obbligato a fare delle scelte contrarie allo zero waste?
Io consiglio di essere pazienti e cercare dove possibile di cambiare le cose senza però volersi imporre a tutti i costi. I cambiamenti migliori sono quelli che vengono abbracciati volentieri da tutti.
• • • Pensi che il tuo percorso zero waste sia annullato a causa di quest’area dove non riesci a migliorare?
Il mio percorso zero waste sicuramente non è perfetto, ma ha aiutato i miei cestini (soprattutto plastica e indifferenziato) a dimagrire visibilmente, quindi io continuerò a fare del mio meglio, sperando che un giorno riuscirò anche a fare a meno degli odiati post-it.
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Lo spunto che ci dà Chiara è valido per tutti i rifiuti che non possiamo ridurre, non perché non esistano alternative più sostenibili, ma perché spesso non siamo nelle condizioni di far valere il nostro stile di vita, imponendolo a chi ci circonda. Se c’è qualche rifiuto che vorreste ridurre, ma che per cause di forza maggiore siete costrett* ad accettare, fatecelo sapere taggandoci o seguendo le nostre storie.
#retezerowaste
#reteQUASIperfetta
#voltidellaRete
Oggi non vi parliamo di una novità, ma di uno strumento della Rete che ci riempie di orgoglio: la Mappa dei negozi sfusi.⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
Molti di voi la conoscono già, e la usano e la tengono viva grazie alle loro segnalazioni. Per chi non la conoscesse, la trovate nel nostro sito, www.retezerowaste.it /mappa. Vi invitiamo a consultarla per trovare i negozi sfusi (e non solo! c'è anche tanto altro!), e a dare il vostro contributo segnalando le realtà zero waste che conoscete seguendo l’apposito link sul sito.⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
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La storia dietro la Mappa è la storia dei nostri inizi. Quando abbiamo iniziato il nostro percorso zero waste, uno dei primi dubbi è stato dove fare la spesa. Ci siamo ritrovat* ad esplorare le nostre città con occhi nuovi, chiedendoci dove potessimo trovare quello che ci serviva senza gli inutili imballaggi. ⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
Proprio dalla consapevolezza di queste nostre prime difficoltà è nata la Mappa: l’abbiamo creata per noi, per voi e grazie a voi. L’abbiamo vista fiorire di segnalini nel tempo grazie alle vostre segnalazioni e al duro lavoro delle volontarie che ogni giorno ricevono i vostri messaggi e tengono aggiornato questo strumento. Le ringraziamo, e a voi chiediamo di partecipare numeros*!⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
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D’ora in poi, se, visitando la vostra o altre città, doveste scoprire un negozio che vende qualcosa sfuso, pensate a chi magari è alla ricerca di una realtà simile, e segnalateci la posizione! Se volete potete condividere anche una foto con noi, usando il nostro tag.⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
Questo per noi è l’essenza di fare Rete.⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
#retezerowaste
Ecco la novità che stavate aspettando, oggi annunciamo un progetto che ci sta molto a cuore. Abbiamo deciso di scoperchiare il vaso di Pandora e far cadere l’idea (se mai c’è stata) che si possa partecipare alla Rete Zero Waste solo se si è “perfettamente” zero waste.⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
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Noi nutriamo la profonda convinzione che lo “zero” sia un meraviglioso, utopistico obiettivo a cui tutti dovrebbero aspirare, ma non ci stancheremo mai di dire che è da intendere come un invito a fare di più, non un motivo di esclusione. Per noi il contributo di tutti conta. Anche il più piccolo. Anche il più imperfetto.⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
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Nelle prossime settimane le Autrici, le Admin e coloro che sono dietro il Sito e i canali social della Rete ci metteranno la faccia, e dimostreranno che si può fare tanto ma non tutto, invitandoci a non abbandonare il nostro percorso zero waste anche se è imperfetto. Hanno accettato di rivelarci i loro punti dolenti e quelli che vengono chiamati comunemente #epicfail , ma che noi consideriamo incentivi a fare di più. Sentirete le loro voci, e coraggiosamente ammetteranno: “Faccio parte della Rete anche se…”⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
#retezerowaste⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
#reteQUASIperfetta
Inauguriamo subito il mese con alcune novità! 
Oggi sul nostro Sito (link in bio) trovate l’ultimo articolo della Rete, firmato dalla bravissima @ecowinky.
Si intitola: “Ma chi c'ha tempo?" Lo zero waste, uno stereotipo dopo l'altro” e come potrete intuire, si parla di stereotipi e pregiudizi. Quelli che ci vengono imposti, ma non solo, anche quelli che forse nutriamo noi stessi! Partendo da un sondaggio di Instagram, Anita si avventura nel mondo degli stereotipi su noi zero waster armata di pazienza e molta ironia. Riuscirà a smontarli tutti?
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Vi invitiamo a godervi l’articolo con auto-ironia e umorismo, il nostro intento è di ridere un po’ di noi e delle nostre manie e, perché no, di rifletterci su.
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Inoltre questo articolo affonda le sue radici in una delle tematiche che ci più ci stanno a cuore: l’inclusività e l’accettazione delle altrui (e anche le nostre) imperfezioni. Nell’articolo trovate anche un indizio su un progetto che lanceremo a breve su instagram, ma non anticipiamo troppo!
Buona lettura dalla Rete Zero Waste
#retezerowaste
#Retedaleggere
#storiediRete
#ReteQUASIperfetta
Salutiamo Marzo e ci prepariamo ad accogliere Aprile con tantissime sorprese.
La Primavera ha portato una ventata di aria fresca nella Rete Zero Waste, e da domani inizieremo a condividere con voi le novità attraverso i nostri canali social. Ci sarà un nuovo articolo sul nostro Sito, una rubrica dedicata interamente alla Rete, un nuovo progetto e tanto, tanto altro!
Ma ora basta, non vogliamo dirvi di più per non rovinarvi la sorpresa.
Non vi resta che seguirci, pront* con i tag?
#retezerowaste
Tra le alternative possibili alle boccette di sapone e bagnoschiuma, quella che vi proponiamo oggi è quella tra le più semplici e facilmente accessibili per tutt*. Si tratta di sostituire i flaconi usa e getta con la cara vecchia saponetta!⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
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Si trovano tipologie adatte a qualsiasi tipo di pelle, addirittura alcune specifiche per il viso, ed esistono formati e profumazioni per tutti i gusti. Il sapone solido è più economico, ecologico ed è facilmente reperibile senza imballaggi (sapone da taglio). In alternativa, molto spesso è commercializzato con una semplice confezione di cartoncino. Cercate nella Mappa sul sito della Rete per vedere se ci sono negozi vicino a voi, ma prima date anche uno sguardo ai cassetti della biancheria, probabilmente avete già una scorta di saponette pronte per essere usate!⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
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Ciascuna saponetta dura moltissimo, noi consigliamo di usare un porta-saponetta che eviti i ristagni d’acqua in modo che si asciughi tra un uso e l’altro, durerà persino di più.⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
Un altro trucchetto molto usato è quello di bucarlo e farci passare un cordoncino in modo da poterlo appendere, molto utile in viaggio.⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
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A proposito di viaggi, il sapone solido è un valido alleato durante gli spostamenti: supera i controlli aeroportuali e se abbiamo poco spazio, basta tagliarne un pezzetto!⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
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E voi, avete già finito i vostri saponi e siete passati alle saponette? Conoscete altri trucchetti sui saponi solidi da condividere con noi?⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
Taggateci usando @retezerowaste e condividete con noi le foto delle vostre saponette e dei vostri saponi solidi per partecipare, vogliamo vedere che alternative solide avete scelto! 
#teamsaponetta